Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

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Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

A proposito di ordigni

Categories: Bonifica perché

Di Valter Abele Zaccuri
 Gentile direttore,
a proposito dell’ennesima bomba ritrovata in zona industriale ad Arcisate,
preciserei che l’area non era stata bombardata ma bensì lo scoppio della polveriera avvenne nel
dopoguerra, nel 48, sembra per un’origine dolosa più che fortuita o casuale.
Gli ordigni inesplosi schizzarono anche ad alcuni Km di distanza, con un grande spostamento
d’aria distruttivo e pile di materiali bellici, di varie misure, furono raccolte e recuperate, come
da testimonianze dirette e foto personalmente a suo tempo visionate, mentre per diversi anni i
contadini arando rischiarono non poco, a quanto pare senza ulteriori conseguenze.
Ultimamente lungo le tratte interessate dai cantieri dei grandi lavori viari in corso in Valceresio,
fra l’altro ora in momento di inquietante stallo un po’ come l’attività politica, hanno eseguito
bonifiche preventive con tanto di brillamenti in loco, in particolare ravvisando l’anno scorso un
pauroso boato tipico delle tristi realtà di tempi passati però ancora presenti nei ricordi e che in
altri paesi appaiono inspiegabilmente infiniti, coinvolgendo poi inevitabilmente, direttamente o
indirettamente, meccanismi di sviluppo fondamentali, distraendo e rallentando, ignobilmente e
assurdamente, le residue possibilità di fattibili progressi globali, invece che concentrarsi con giusti
interventi eco-compatibili e quindi sostenibili, a salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo e del
disprezzo dei valori della persona umana in quanto tale, trascurando il superamento di limiti di
sicurezza naturali, evidentemente scomodi agli interessi del corrotto sistema degli armamenti e di
conseguenza erroneamente considerati invalicabili, o prorogabili, ma probabilmente, soprattutto
continuando di questo passo, già a livelli irreversibili.
Grazie dell’attenzione e cordiali saluti, nonostante tutto con l’auspicabile sussistenza di un flebile
margine da cui possa ravvivarsi la speranza.
Fonte:
 http://www3.varesenews.it/comunita/lettere_al_direttore/articolo.php?id_articolo=262369

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