Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

2° Reggimento Genio Pontieri Piacenza, “GROW UP” e Conoscere per Riconoscere

Categories: Editoriali

Esercito Italiano

Il 2° Regimento Pontieri di Piacenza nei giorni 29 e 30 maggio nel corso dell’esercitazione-dimostrazione “GROW UP” ha coinvolto circa 300 giovani studenti delle scuole del territorio i quali hanno potuto assistere a simulazioni che riguardano le varie attività del Reparto Militare. Il Colonello Salvatore TAMBE e i suoi uomini con infinita passione hanno condotto i giovani studenti nei vari scenari rivolti a sostegno delle popolazioni civili e tra questi anche la ricerca di ordigni bellici interrati. In questo contesto importante è stata la presenza dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, del Presidente Provinciale Ettore Fellegara e del team appartenente al Dipartimento Ordigni bellici inesplosi i quali hanno trattato e portato a termine la campagna (ANVCG-MIUR) Conoscere per Ri-Conoscere. La conferenza è stata svolta da chi scrive e da Giovanni Comoglio, referente piemontese dello stesso Dipartimento. All’evento realizzato del 2° Reggimento hanno partecipato il reparto degli artificieri e antisabotaggio della Polizia di Stato e della Croce Rossa Italiana. La stagione della Campagna Conoscere per Riconoscere per quest’anno scolastico si è conclusa presso le strutture del 2° Reggimento, ringraziamo per l’ospitalità il Colonello Salvatore TAMBE, i suoi uomini, per tutti è stata una due giorni determinante ed emozionante e sicuramente da riproporre.

Renato Silvestre

Foto: 2° Regimento Pontieri di Piacenza

Foto 1 foto2 foto3 foto4 foto5 foto6 foto7 foto8 foto9 foto10

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn
foto6