Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

News

Ognuno recita il proprio ruolo, immerso in quella divina sensazione di devozione allo scopo comune: la realizzazione di un'opera d'arte, che anche la bonifica bellica sa idealizzare.

“1914-2014 – Fede e storia a 100 anni dalla Prima Guerra mondiale”

Categories: Bonifica perché

FORLI – “1914-2014 – Fede e storia a 100 anni dalla Prima Guerra mondiale”: questo il titolo dell’incontro, che si terrà lunedì 24 marzo alla Sala Donati, di cui vi proponiamo il programma completo.
Ore 20.45
All’ingresso della sala, dove si alternano piccole esposizioni personali di artisti locali curate dall’arista Anja Giannelli, verrà inaugurata una mostra di alcune opere del giovane artista Andrea Mario Bert il quale in breve tempo dal suo esordio, ha già ottenuti numerosi successi di critica e di vendita anche presso istituzioni culturali prestigiose come il Mart di Rovereto.
Laureato a pieni voti all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Andrea Mario Bert presenterà alcune delle sue note figurazioni aeree in cui l’elemento visivo diviene portavoce di una poetica volta allo svelamento dell’elemento segreto e sacro in cui siamo creati e immersi.
Ore 21.00 
La relazione di Domenico Guzzo affronterà la categoria storica del “negazionismo” – con particolare riferimento al genocidio degli ebrei – nelle sue accezioni epistemologiche ed ermeneutiche, tracciando uno spaccato del suo manifestarsi all’interno del dibattito politico italiano.
Ci si concentrerà dunque sull’appropriazione del concetto di “negazionismo” avveratisi fra alcune frange minoritarie dell’estremismo nero italiano in epoca repubblicana. L’intervento porrà in evidenza il complesso persistere della teoria negazionista nel contesto italiano, a fronte di tutta una serie di fattori strutturali che pongono il nostro Paese fra le nazioni meno sensibili a tale propaganda: si attirerà difatti l’attenzione sulla specificità del “movimento negazionista” italiano, che si rivela più quale “ricevitore passivo” che come “elaboratore primario” della dottrina in questione.
Il fondo della comunicazione si riassume pertanto nell’illuminare gli attributi distintivi del “negazionismo” in Italia, che si propone come un argomento ad altissimo tasso mediatico, funzionale per conseguenza all’ottenimento di una insperata visibilità pubblica per cenacoli e raggruppamenti sprovvisti normalmente della mole e del radicamento necessari. Un’arma dialettica dunque in misura di massimizzare gli ambiti di propaganda e gli spazi di reclutamento partendo da situazioni di profonda marginalità.
Fonte:
http://www.forli24ore.it/news/forli/0034487-1914-2014-fede-e-storia-100-anni-dalla-prima-guerra-mondiale

CondividiShare on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn

Lascia un commento